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Gara di Gurone di Malnate 22 dicembre 2013
Malgrado l’ attività del gruppo podistico “G. Cattaneo” si sia interrotta l’ ultima domenica di novembre 2013 per riprendere alla prima di marzo 2014 , alcuni componenti
del gruppo continuano a partecipare a diverse gare podistiche . Domenica 22 dicembre Fabrizio , Piero , Gabriele , Claudio e Gian Luca partono alla volta di Gurone di Malnate al fine di disputare la gara ivi organizzata. La titubanza ha regnato fino alla vigilia della partenza in quanto questa erala prima manifestazione podistica organizzata e poi per giungervi occorreva affrontare un viaggio di circa 90 km . Ma come al solito è il desiderio di correre che ha prevalso sulla pigrizia e sul dubbio . Così i 5 rappresentanti del “ Cattaneo “ giungono a questo paese del varesotto ubicato tra la pianura e la montagna . Il clima è pre-natalizio e spiccano sulla testa di molti podisti i rossi e bianchi berretti di Babbo Natale . Anche Gabriele Claudio e Gianlucane portano uno al fine di trasmettere i loro auguri di buone feste . Attorno alle ore 9 avviene la partenza e i podisti del Borgo Vercelli si dividono in due gruppi , Gianluca e Gabriele affrontano il percorso di 13 km , mentre Claudio , Piero e Fabrizio quello di 7 . Colpisce subito l’ ottima organizzazione , malgrado storicamente sia la prima manifestazione di questo genere . Il percorso è segnalato perfettamente ed ogni incrocio è presidiato dai volontari . Si inizia a correre per meno di un chilometro tra le vie cittadine in piano e subito dopo iniziano tratti di salita alternati a tratti di discesa fino alla fine .Stupisce la ricchezza di questa provincia e la buona pubblica amministrazione, il verde pubblico , i marciapiedi , le strade , i monumenti sono tutti curati a livello maniacale . Le case sono tutte tinteggiate ed ordinate , non si percepisce il minimo degrado . Tuttavia , anche in questa area dove pare la crisi economica abbia colpito con un pugno più debole si nota che il clima natalizio è diverso rispetto al passato . Come Gabriele aveva già osservato durante l’ allenamento serale a Vercelli di venerdì 20 dicembre , dalle abitazioni appaiono pochi simboli di queste festività , qualche stonata luminaria , ogni tanto un timido albero di Natale , raramente qualche presepe nei giardini . E mentre si corre ci si chiede come mai ? Tornano alla mente i tempi in cui queste feste erano tanto attese e vissute con una gioia intensa . Si torna bambini e ci si rivede tra i boschi con il padre a cercare il muschio necessario ad allestire il presepe . Quel presepe che odorava di vita , composto da alcune statuine di gesso usate dai nonni e consunte dal tempo e dalle mani che le avevano toccate . E ogni anno si acquistava qualche personaggio nuovo da aggiungere alla sacra rappresentazione della Natività, consapevoli che quel tesoro sarebbe stato custodito ed arricchito dalle generazioni future . Certi che anche quelle sbiadite statue di gesso sarebbero state toccate dalle mani di qualche sconosciuto pronipote ……..E pensando a queste cose la corsa è diventata un po’ più triste . E via ancora salite e discese , sempre attraversando centri urbani . Passi e pensieri , pensieri e passi………… Che tristezza constatare che la crisi ha turbato ancheil Natale ! La gente è così demorallizata da non provare più come un tempo l’ emozione della nascita di quel Bambinello . Allora mentre si corre riaffiorano ancora i ricordi legati alla tradizione dei doni , quando i genitori incitavano i figli a comportarsi bene in quanto Gesù Bambino avrebbe portato i regali solo ai bambini buoni . E ad un tratto correndo si acquista più allegria e più gioia , poiché si è sicuri che Gesù Bambino porterà in aiuto alla gente comune speranza e tanta forza per andare avanti , mentre porterà ai potenti responsabile di questo malessere tanto carbone . Si , il carbone della vergogna , dei rimorsi , del peso della coscienza , dei sonni turbati da chi hanno fatto soffrire …… Ora si corre più serenamente e dopo una lunga salita si abbandona il centro abitato , scendendo verso un bosco e costeggiando un ruscello . Ormai si è al 9° km ,si sale ancora e si affronta persino una lunga e ripida scalinata , la stanchezza inizia a farsi sentire , ma ormai manca poco, alcuni volontari mentre si attraversano gli incroci augurano buone feste ed è una bella sensazione riceverli da persone sconosciute. E dopo altri pochi chilometri di dolci sali e scendi si giunge al traguardo . Un ottimo ristoro dà la possibilità di recuperare le energie spese per la gara . Molti podisti si scambiano gli auguri e parlano delle prossime gare a Santo Stefano , Capodanno ed all’ Epifania . Si torna a casa felici di questa nuova esperienza e con il cuore allietato dalla condivisione con altri della passione per uno sport sano ed appagante .
"Gabriele"

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