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Il gruppo a Borgo San Siro 07/09/2014
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Domenica 7 settembre con la partecipazione alla gara di Borgo San Siro il gruppo podistico G. Cattaneo di Borgo Vercelli raggiunge il numero di 39 gare disputate dalla prima domenica di marzo 2014 . Dal consueto luogo di ritrovo , il Bar Pollo di Borgo Vercelli , partono alle 7,30 16 podisti borghini in direzione del piccolo paese della Lomellina che conta una comunità di poco superiore a mille abitanti . Dopo cinquanta minuti d’ auto gli atleti del Cattaneo giungono a Borgo San Siro e con piacere constatano un’ ottima organizzazione costituita da addetti che indirizzano alle zone parcheggio , da un veloce servizio iscrizioni e distribuzione pacchi di partecipazione , dalla presenza di personale addetto alla vigilanza e alla sicurezza . La partenza avviene dalla piazza principale del piccolo centro , veramente grande per una piccola comunità e curata perfettamente senza lasciare trasparire alcun segno di degrado . La maestosa chiesa in stile barocco , dedicata a San Siro patrono di Pavia , accompagna dall’ alto del suo campanile i corridori che possono optare per due percorsi uno di 6 km ed un altro di 14 km . La maggior parte dei podisti del Cattaneo si cimenta su quello più breve, mentre Luca , Nino , Gabriele e Sonia affrontano la prova più lunga . Il primo tratto di gara è un paesaggio molto famigliare a quello di Borgo Vercelli , costituito prevalentemente da risaie , dopo 2 chilometri invece iniziano a comparire macchie di alberi , prati e numerosi corsi d’ acqua derivanti da fontanili . Si giunge al 3° chilometro di gara presso la cascina Vignazza , qui è posizionato il primo ristoro ed è anche il giro di boa per chi ha scelto il percorso dei 6 km . La struttura agraria è in un grave stato di degrado , eppure i suoi muri colonizzati dalla vegetazione , le stalle abbandonate , i granai vuoti , gli alloggi dei salariati e la casa patronale sepolte dall’ oblio urlano al nostro passaggio la loro storia costituita da duro lavoro per centinaia di uomini ed animali , dalle semplici feste improvvisate sull’ aia . Una vistosa targa posta su parte di un fabbricato meglio conservato ci informa che , durante la seconda guerra mondiale , quella cascina era un campo di prigionia dei nazi-fascisti per militari e dissidenti politici . Da quel luogo il 7 settembre 1943 fuggì un soldato inglese internato dal 1942 , il soldato Desmond Jones . La sua fuga non avvenne in solitario , ma con altri prigionieri italiani . Così i podisti si trovano a correre proprio lungo quelle strade campestri percorse più di 70 anni orsono da giovani ventenni coinvolti negli orrori della guerra . In quel tratto le gambe dei podisti trovano più vigore , l’ andatura diventa più brillante quasi a volere evocare la fuga di quei ragazzi , quell’ ardore di correre veloci verso la libertà . Questa gara podistica ricorda in modo particolare il soldato britannico Desmond Jones che all’ età di 83 anni tornò a Borgo San Siro per rivedere i luoghi della sua prigionia e per ringraziare i discendenti di quei contadini che lo aiutarono . Così corriamo quasi in religioso silenzio e ci allontaniamo da quel triste luogo che invece di essere invaso dalle erbacce , dovrebbe essere restaurato e costituire un monito alle generazioni odierne e future affinché operino per la pace e facciano cessare i venti di guerra che soffiano su ampi areali della terra . Giungiamo al 5° chilometro e ci troviamo immersi nel maestoso parco del Ticino , i nostri passi si confondono con le grida degli animali che popolano il bosco , affianchiamo limpidi corsi d’ acqua e la nostra vista è colpita dagli stupendi colori che preannunciano l’ autunno . Il nostro animo diventa più sereno , parliamo tra di noi tralasciando ogni spirito di competizione , corriamo per la pura gioia di correre e ci sentiamo sereni , felici di muoverci . Con una semplice maglietta e con un paio di pantaloncini sportivi , privi di abbigliamento alla moda , di cellulari all’ ultimo modello , non seduti su auto di lusso ci sentiamo appagati e veramente ricchi poiché ritroviamo la felicità nella semplicità delle piccole cose come nella corsa. Continuiamo a correre e giungiamo a metà gara , ogni tanto il parco del Ticino ci abbandona per lasciare spazio a campi coltivati e ci avviciniamo a moderne cascine . All’ undicesimo chilometro torniamo presso la cascina Vignazza , pensiamo al traguardo ormai vicino ed infatti scorgiamo il campanile della chiesa di Borgo San Siro . Dopo 3 chilometri di strada asfaltata , di cui uno abbondante caratterizzato da una dolce salita , tagliamo il traguardo e recuperiamo le energie consumate al ristoro finale . Il gruppo podistico G cattaneo di Borgo Vercelli ottiene nella classifica gruppi un dignitoso 4° posto . .