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Il gruppo "G.Cattaneo"
presente anche quest'anno
Dopo la bella esperienza dell'anno scorso, il gruppo podistico G.Cattaneo ha deciso di partecipare anche quest'anno al 10°Trofeo Belvedere-Balconata del Monte Zerbion. Ormai l'Alpemarathon č conosciuta e le persone che solcano i tracciati sono i fedelissimi, quelle persone che hanno conosciuto la manifestazione e non vogliono mai mancare. Lo vedi negli occhi, nei sorrisi e nelle lamentele che di anno in anno si affievoliscono, non spariscono perchč ci sta, la critica deve essere costruttiva per migliorare sempre. Cosė domenica mattina alle 06:45 il gruppo parte da Borgo Vercelli con destinazione Chatillon/Saint Vincent in Valle d'Aosta. Appena passato il bivio autostradale Torino/Ivrea ci da  il benvenuto un bel sole, con alcuni nuvoloni scuri all'orizzonte che non ci preoccupano pių di tanto. Siamo arrivati a Chatillon verso le 08:15 abbiamo recuperato i cartellini dell'iscrizione, e come in tutte le gare c'č stata la solita discussione sul percorso da fare: 6/12/14/20 e 30km. Il gruppetto di camminatori sceglie i 6 km, altri i 12km, e i pų in forma decidono per i 20km. Essendo la nostra seconda presenza a questa manifestazione la maggior parte dei presenti sa cosa precisamente gli aspetta, qualche timore sulla tenuta delle gambe da parte di alcuni ma c'č la voglia di vedere bei panorami, di arrivare al Castello di Ussel (proprio davanti a Saint Vincent) ed attorno panorami uno pių bello dell'altro da fissare nella memoria, quindi si parte. Alcuni vanno verso il centro di Chatillon per poi salire sopra al paese, altri si avviano invece verso il fondo della valle, e proprio sotto Saint Vincent attraversano il borgo di Tous e percorrono i primi 3 km costeggiando il corso dell'autostrada ed il greto della Dora Baltea, per arrivare alla strettoia del fiume e "cambiare sponda", attraversando lo storico Ponte delle Capre. Dopo di che si sale: un po' di corsa e un po'camminando tra mulattiere e sentieri, tra castagni, betulle e prati, sotto il sole che ormai ha preso il sopravvento sui nuvoloni e cosė si arriva alla piana che porta al castello di Ussel, edificato intorno al 1343 che domina a strapiombo roccioso sulla valle di Chatillon. Continuando si riattraversa la Dora e si percorre tutta la parte bassa di Chatillon entrando in paese attraverso l'arcata del ponte romano che sovrasta la "gola" del torrente Marmore. Si passa accanto alla caratteristica cappella della Madonna delle Grazie e attraverso il centro si risale:ecco la scalinata che porta alla Chiesa di San Pietro e li tutti i percorsi si uniscono su un unico sentiero che naturalmente č in salita, ma ad ogni fatica corrisponde una soddisfazione. Infatti ci si ritrova a percorrere una suggestiva passerella, o meglio, "balconata" in legno aggrappata per quasi 2km alla roccia del monte Zerbion e che porta a correre tra le case tradizionali della parte alta di Chatillon, disposte quasi a "proteggere" un ben conservato torchio settecentesco, quindi ecco la discesa attraversando mulattiere per la gioia delle ginocchia che ormai urlano vendetta. Scherzi a parte č stata proprio una stupenda giornata abbiamo visto bellissimi panorami, incontrato persone sorridenti e cordiali e approfondito la conoscenza di posti già frequentati in passato. Poi tutti al Pian Polenta di Tornion per un lauto pranzo con menu a base di prodotti tipici locali, dove non sono mancati momenti di allegria.